Come trentenne, mi chiedo se la mia generazione non si senta spiazzata rispetto agli adolescenti di oggi.
Ho aperto un apposito dibattito sul forum Feltrinelli.
La domanda è: in fondo, non è che forse c'e' anche un po' di invidia per la libertà degli adolescenti?
Il quesito è rivolto, non a caso, alla generazione dei trentenni, una generazione che, succube di genitori appartenenti alla ingombrantissima generazione del '68, ha goduto solo della libertà di fare quello che volevano i genitori stessi.
una generazione si sente viva se riesce a scandalizzare e noi non abbiamo scandalizzato proprio nessuno.






diciamo che come te non amo questo genere di arte...
da un personaggio come Pete però potevi spettarti un arte stile 400? non credo proprio!
Tutta l'arte ha sempre sconvolto e tutta l'arte continuerà a farlo!
gli impressionisti avevano scandalizzato i loro contemporanei semplicemente non definendo bene le loro figure....
gaugin con il suo cristo giallo,
insomma..
con questo volevo solo dire che è vero, questo tipo di arte se la poteva largamente risparmiare.
Non penso che volesse realmente rappresentare l'insoddisfazione e il disagio. Forse era più un modo di farsi notare... un modo per dire anch'io ci sono a questo mondo.. un po' come Giulio quando tenta il suicidio! è puro e semplice esibizionismo!!
Cosa intendi tu per arte finalizzata al sociale?
l'arte è una cosa troppo personale... è un dare forma e colore a quelli che sono i nostri più intimi sentimenti... naturalmente parlo di quell'arte pura e non contaminata dal consumismo...
non parlo di quell'arte da grandi magazzini che è prodotta in serie per essere venduta a un pubblico alienato che segue solo le mode...
l'arte possiamo renderla sociale, ma non nasce come tale...