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mercoledì, 30 maggio 2007

 Come trentenne, mi chiedo se la mia generazione non si senta spiazzata rispetto agli adolescenti di oggi.

Ho aperto un apposito dibattito sul forum Feltrinelli.

La domanda è: in fondo, non è che forse c'e' anche un po' di invidia per la libertà degli adolescenti?

Il quesito è rivolto, non a caso, alla generazione dei trentenni, una generazione che, succube di genitori appartenenti alla ingombrantissima generazione del '68, ha goduto solo della libertà di fare quello che volevano i genitori stessi.

una generazione si sente viva se riesce a scandalizzare e noi non abbiamo scandalizzato proprio nessuno.

postato da: leodeirossi alle ore 19:28 | Permalink | commenti
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sabato, 26 maggio 2007

peccato!

ora i disoccupati, i precari e tutti quelli che non riescondo ad arrivare alla fine del mese possono solo sperare in Briatore.

povera Italia.

ma se gli industriali si lamentano, chi lavora in fonderia che deve fare?

 

 

postato da: leodeirossi alle ore 13:35 | Permalink | commenti
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venerdì, 25 maggio 2007
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da un post anonimo:
 
ciao leonardo...

diciamo che come te non amo questo genere di arte...


da un personaggio come Pete però potevi spettarti un arte stile 400? non credo proprio!

Tutta l'arte ha sempre sconvolto e tutta l'arte continuerà a farlo!

gli impressionisti avevano scandalizzato i loro contemporanei semplicemente non definendo bene le loro figure....
gaugin con il suo cristo giallo,

insomma..

con questo volevo solo dire che è vero, questo tipo di arte se la poteva largamente risparmiare.
Non penso che volesse realmente rappresentare l'insoddisfazione e il disagio. Forse era più un modo di farsi notare... un modo per dire anch'io ci sono a questo mondo.. un po' come Giulio quando tenta il suicidio! è puro e semplice esibizionismo!!

Cosa intendi tu per arte finalizzata al sociale?

l'arte è una cosa troppo personale... è un dare forma e colore a quelli che sono i nostri più intimi sentimenti... naturalmente parlo di quell'arte pura e non contaminata dal consumismo...
non parlo di quell'arte da grandi magazzini che è prodotta in serie per essere venduta a un pubblico alienato che segue solo le mode...

l'arte possiamo renderla sociale, ma non nasce come tale...

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il filosofo, ha una responsabilità di tipo sociale. l'artista E' un filosofo, un filosofo che usa l'arma più estrema, quella dell'intuizione.
Non credo all'arte per l'arte.
Una grande arma comporta grandi responsabilità. La nostra società è malata, malata di un male che si chiama sfiducia, sfiducia nell'uomo.
Gli artisti hanno il dovere di ridare fiducia all'umanità.
Gli artisti hanno il dovere di dire che il mondo si può cambiare, e cambiare in meglio.
L'arte è l'intuizione del domani, l'indicazione della nuova via.
L'artista malvagio, che indica vie sbagliate, merita solo disprezzo, perché usa il suo potere in un modo meschino.
quindi sì, puo' esistere un'arte non sociale, ma è un'arte che io disprezzo.
Leonardo
postato da: leodeirossi alle ore 14:58 | Permalink | commenti
categoria:arte
mercoledì, 23 maggio 2007

vi consiglio di leggere questo articolo:

http://qn.quotidiano.net/2007/05/22/13125-pfizer_usato.shtml

spero che non sia vero.

 

postato da: leodeirossi alle ore 21:22 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 21 maggio 2007

non mi sembra che la violenza rappresenti uno specifico giovanile, è l'intera società ad essere violenta.
cio' che spinge a compiere azioni violente è la "volontà di incidere sulla realtà", indipendemente da disegno che ci si prefigge. per questo nel mio romanzo parlo di "disegno indifferente".
l'aumento di violenza gratuita deriva dal fatto che viviamo in una società priva di alcuno scopo, una società che coltiva ossessivamente l'idea di crescita senza pero' sapere dove vuole andare.
il messaggio è che "basta fare", basta produrre. senza alcun fine. produrre cosa? non importa.
viviamo nel culto del dinamismo, dell'affermazione, ma senza alcun concreto fine sociale.

perché, alla fine, i giovani non dovrebbero considerare normale incidere sulla realtà in questo modo?
non vivono forse nella nostra stessa società?
cosa gli abbiamo insegnato per pretendere un comportamento diverso?

(messaggio tratto dal più ampio dibattito sul forum feltrinelli)

postato da: leodeirossi alle ore 21:18 | Permalink | commenti
categoria:disegno indifferente
sabato, 19 maggio 2007

si susseguono incessantemente notizie su pianeti potenzialmente abitabili a distanze realativamente brevi (20 anni luce o meno) dalla terra.

sul sito della nasa, si legge addirittura di un pianeta analogo a quello del Dr Spock.

l'indirizzo è

http://planetquest.jpl.nasa.gov/index.cfm

l'anno è iniziato con l'ufo sull'aeroporto di chicago, è proseguito con le prime scoperte di esopianeti simili alla terra.

adesso addirittura Spock??!!

c'e' qualcosa di strano in tutto questo...

opinioni in proposito?

saluti,

leonardo

 

 

postato da: leodeirossi alle ore 12:51 | Permalink | commenti
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venerdì, 18 maggio 2007

vi invito a visitare il blog:

http://ilsilenziodegliinnocenti.splinder.com/

Leonardo

postato da: leodeirossi alle ore 14:33 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 17 maggio 2007

il cantante pete doherty espone quadri dipinti con il proprio sangue.

non è arrivato il momento di finirla con questo genere di arte?

ritorno al tema di "disegno indifferente".

l'arte deve recuperare una dimensione positiva, deve essere orientata al progresso della società.

l'arte che mira solo allo scandalo ha fatto il suo tempo.

la società non si scandalizza più. il mondo è già stanco e disperato.

l'unica vera novità è un'arte che si propone nuovamente finalità sociali.

l'umanità ha bisogno di ritrovare fiducia in se stessa e l'artista ha il compito di indicare la via.

 

postato da: leodeirossi alle ore 18:18 | Permalink | commenti (4)
categoria:arte
martedì, 15 maggio 2007

se è vero, come affermano numerosi studi condotti in materia, che uno sbarco alieno potrebbe causare uno stato di anarchia generalizzata, chi garantisce sul fatto che in futuro, per i più disparati interessi, non possa essere organizzato un finto atterraggio di un disco volante?

è questo il tema che affronto nel racconto "l'ufo di okinawa".

saluti,

leonardo

 

postato da: leodeirossi alle ore 20:48 | Permalink | commenti
categoria:alieni
lunedì, 14 maggio 2007

ringrazio tutti i blogger animalisti che hanno apprezzato "breve storia di un ordinario rapimento alieno".

con l'occasione vi invito anche a visitare il blog

http://okanimali.splinder.com/

 

saluti,

leonardo

 

postato da: leodeirossi alle ore 15:11 | Permalink | commenti (2)
categoria:animali, alieni
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