nella sezione cultura di "repubblica" la scorsa settimana è stato esposto il caso di un romanziere inglese che, stufo di anni di rifiuti da parte degli editori del suo paese, ha inviato per la valutazione dei capitoli leggermente modificati (nomi dei personaggi etc.) di "orgoglio e pregiudizio".
bene:
su dieci, un solo editore si è accorto del plagio, gli altri non hanno riconosciuto l'opera ed hanno risposto con lettere di rifiuto standard!
orgoglio dello scrittore, o pregiudizio degli editori ?





