perché sono contrario, perché voto ugualmente socialista.
personalmente sono nettamente contrario alla flessibilità del lavoro, in quanto ritengo che la stabilità sia fondamentale per il benessere materiale e spirituale dell'individuo.
nonostante questo, ho annunciato il mio voto ad un partito che non si oppone alla flessibilià ma, testualmente, "si propone di trasformare la flessibilità in opportunità".
non condivido questa impostazione, ma parimenti considero la flessibilità non tanto il risultato, come prospettato erroneamente dalla sinistra radicale, di un dato normativo, quanto il risultato di un dato materiale, diretta conseguenza della globalizzazione dei mercati e della concorrenza spregiudicata, fatta sulla pelle dei lavoratori più deboli, costretti a diventare flessibili.
ora, il problema è che certe condizioni non potrà certamente mutarle il futuro governo italiano, con una modifica normativa che non puo', di per sé, mutare le condizioni del sistema economico.
il superamento della flessibilità, ovvero delle condizioni che la determinano (globalizzazione), puo' avvenire solo in sedi sovranazionali.
quindi, al momento, mi pare sensato, gestire la flessibilità che ci è toccata, proponendo sostegni economici per i precari.
Leonardo






