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venerdì, 23 maggio 2008

Se il dibattito politico italiano ruota attorno al ritorno al nucleare, nel resto del mondo il problema è affrontato a livelli ben diversi.

in particolare segnalo la storia della piccola comunità di Galena, in Alaska e dei mini reattori nucleari costruiti da toshiba.

http://www.alaskajournal.com/stories/122604/loc_20041226003.shtml

http://news.aol.com/story/_a/toshiba-continues-efforts-for-galena/n20080430205909990008

 

non prendo posizione in materia per mancanza di dettagli tecnici, comunque la possibilità di realizzare batterie nucleari portatili mi sembra di notevole interesse.

ho però perplessità in merito alla sicurezza delle batterie nucleari, soprattutto per il rischio terrorismo.

se qualcuno ha maggiori informazioni sulla questione dei mini reattori si faccia vivo.

Leonardo

postato da: leodeirossi alle ore 15:04 | Permalink | commenti
categoria:batteria, nucleare, atomica, toshiba, galena, minireattore
lunedì, 12 maggio 2008

questo il messaggio che trapela da molti tg e quotidiani italiani.

in particolare

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=260857

E' notte.

Tornerà mai a splendere il sole?

Non ho particolare simpatia per i rom e sono contro l'immigrazione incontrollata, ma non capisco come si possa dedurre da un episodio, tra l'altro non chiaro  e concernente una singola persona, una regola generale applicabile ad un intero popolo.

 

postato da: leodeirossi alle ore 15:26 | Permalink | commenti
categoria:bambini, razzismo, rom , rapimenti, zingari
martedì, 06 maggio 2008

Michele Fabbri scrive:

#1   05 Maggio 2008 - 19:54
 
Nel mio blog c'è un post dedicato al sublime visionario francese nel quale ho recensito un libro sulle traduzioni itaiane di Céline
Ho letto la recensione, mi sembra di ottimo livello. Concordo sul fatto che molti dei commenti a "viaggio al termine della notte" siano superficiali e dettati solo da simpatie ideologiche. L'aspetto strettamente politico dell'opera è secondario rispetto al grande quadro della condizione dell'uomo moderno che vi si dipinge.
Interessante l'analisi dei problemi di traduzione.
Effettivamente il rivoluzionario uso del linguaggio di Céline rende veramente ardua l'opera di traduzione e trasforma la stessa in una nuova creazione artistica.
Morte a Credito è per me l'opera più bella di Céline, anche Rigodon (non citato nella critica) è interessante dal punto di vista della struttura narrativa.
Per quanto riguarda i libelli antisemiti, si tratta certamente di opere da esecrare dal punto di vista contenutistico, ma che devono essere prese in considerazione al fine dell'analisi del carattere dell'autore.
La grande umanità di Céline, espressa magistralmente in morte a credito, si manifesta anche in queste sue terribili e pur-troppo umane debolezze.
vi invito a visitare il sito dell'autore:
Leonardo
postato da: leodeirossi alle ore 18:53 | Permalink | commenti
categoria:cultura, arte, céline
lunedì, 05 maggio 2008

Piccolo gioco pirotecnico

Alzo gli occhi,

come per errore

E l’immensità del cielo,

subdola,

Si insinua nella mia anima.

Ancora,

Non richiesta

Ma trovata

Come un’amante in fondo non voluta,

Disprezzata.

Cupola falsa di una terra angusta.

E la mia anima ancora si espande

Limitata

nei confini di quello che gli uomini chiamano mondo.

E l’universo intero

piccolo recinto dove ondeggiare

fatica a contenere i miei orizzonti.

Si arrende

confessa

esplode per me.

Piccolo gioco pirotecnico

per un istante di gioia.

 

postato da: leodeirossi alle ore 19:50 | Permalink | commenti
categoria:cultura, poesia, ego
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