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lunedì, 25 febbraio 2008

immagina la tua città senza smog, immagina auto elettriche o ad idrogeno.

chiudi gli occhi, sogna, ancora.

il carbone, il petrolio, solo un ricordo del passato. nessuna ciminiera, nessuna petroliera.

immagina di poter fermare il riscaldamento globale.

immagina di poter dare una possibilità a questo pianeta e alla sua splendida umanità, di esistere ancora, per sempre, spero.

i ghiacciai, vivi, che riflettono il cielo.

la pianura padana... pulita!!!

No, tu non immagini, la tua mente è chiusa.

Tu hai paura del nucleare, e continui a distruggere il pianeta.

Io, obbedendo alla mia coscienza di filosofo,

accuso

chi si oppone all'energia nucleare

del crimine supremo della distruzione del pianeta.

 

 

postato da: leodeirossi alle ore 15:48 | Permalink | commenti (8)
Commenti
#1   25 Febbraio 2008 - 15:51
 
bello sognare........
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#2   20 Marzo 2008 - 10:55
 
Mi spiace contraddirti, ma scorie che rimarranno radioattive per 100000 anni dal mio punto di vista distruggeranno il pianeta in misura maggiore che la CO2. Io non ho paura del nucleare in sè, le possibilità che una centrale occidentale esploda rasentano l'impossibile (anche se di almeno 30 incidenti con fuoriuscita di materiale radioattivo avvenuti nell'occidente, nessuno ne parla), ma penso alle scorie, al compito che lasciamo ai nostri figli e nipoti di doverle gestirle (ma lo sai che l'Italia non è riuscita a trovare un sito unico per lo stoccaggio delle sue scorie, che da vent'anni sono stoccate "provvisoriamente" nelle stesse centrali?"), e dico che è un qualcosa di assolutamente ipocrita passare al nucleare per salvare il pianeta. Ora io non nego l'effetto serra ma vorrei evidenziare la curiosa tempistica con il quale è saltato fuori questo problema, cioè quando in tutta Europa si stava abbandonando questo tipo d'energia. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende...
utente anonimo

#3   05 Aprile 2008 - 10:54
 
una lacrima mi scivola alla lettura della prima metà del tuo scritto. Un'altra me ne scende quando leggo la seconda.
sei un filosofo, rimani tale.
se questa vuol'essere una poesia, ti concedo la libertà poetica, ma non fare l'insegnante su cio' che nemmeno lontanamente conosci. Lo sento da quello che dici.
Pensi SOLO alla CO2; affrontiamo SOLO il problema della CO2, come se tutto il resto della fissione nucleare fosse "pulita", o esente da critiche dal tuo punto filosofico-ambientalista.
Pensa alla CO2 emessa per costruire le centrali e per smantellarle poi. Pensa alla Co2 emessa per estrarre la materia prima sempre più scarseggiante (l'uranio), e quella emessa per raffinarla. pensa alla Co2 emessa per stoccare le scorie (in un indiscutibile posto sicuro, dato che parliamo SOLO della Co2) e per mantenerle sicure, per qualche migliaio d'anni.
Solare, eolico, geotermico, utilizzo delle correnti marine, sfruttamenteo delle maree... unite ad un migliore coscienza sull'utilizzo dell'energia, alla riduzione degli sprechi; queste le uniche alternative.
fferry@inwind.it
utente anonimo

#4   05 Aprile 2008 - 11:59
 
Sono felice che tu mi conceda la libertà poetica.
Ti consiglio di documentarti meglio e di affrontare la discussione in un modo più costruttivo.
Il tuo approccio non si basa su valutazioni quantitative, ma solo su confusione fra realtà e desideri.
In questo senso tu non sei un filosofo, perché non hai il coraggio di mettere in discussione verità comode per la tua buona coscienza.
E' ovvio che per costruire un qualsiasi impianto (anche eolico o solare) si produce Co2.
Se ne produce anche per costruire una centrale a carbone.
Poi, pero', col nucleare o anche col solare o l'eolico, il risparmio di emissioni è enorme.
Pensi pero' veramente che solare, eolico e geotermico possano sostituire i combustibili fossili nell'immediato?
Sono tecnologie importanti, ma non sono la soluzione al problema grave ed immediato al problema del surriscaldamento globale.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente leodeirossi

#5   08 Aprile 2008 - 13:25
 
Grazie Leonardo della tua risposta. Forse sono stato un po' impulsivo nel mio commento.
vorrei poterti quindi, nello spirito del dibattito libero e costruttivo riportarti una mia richerchina, che ho fatto poco tempo fa riguardo al nucleare. Ovviamente è possibile tu la veda come una esposizione di parte, ma ti devo assicurare che la posizione che ho assunto è assolutamente SOGGETTIVA, come ogni opinione è. Ritenendomi il più possibile vicino ad una persona OGGETTIVA, spero di riportare i fatti nel modo più oggettivo possibile, quindi!
:
(ah, l'originale è un documento WORD con tutti i link ai siti e libri dai quali ho attinto le notizie).

E n e r g i a A t o m i c a

L'intenzione di XXXXXXXX… di alcuni Gruppi Politici di riportare in Italia le centrali atomiche, cancellate dal referendum popolare del 1987, è ormai dichiarata ed evidente, ed anche reclamizzata. Oltre che inquietante.

Voglio capire.. il nocciolo della questione è tutto appoggiato sul fatto che “abbiamo un esasperato bisogno di energia in più”? Mi sento di avvallare questo fondamento di base, questo punto di partenza, in parte. MA: Se io voglio più energia, per poterne sprecare ancora di più, allora dobbiamo sollevare un grande dissenso a questo “must” che taluni ci propinano.
E’ vero, Sembra logico, ed è un errore che accompagna l’uomo dalla nascita del pensiero logico, ma aumentare più materia prima in ingresso, per poter avere più risultati.. non è proprio vero. Pensate a qualsiasi cosa, dove vogliate ottenere di più,(più velocità, più resa, più km/h, più Mhz, più patate per ettaro, più isolamento termico..) ad un certo punto, aumentare ciò che è inizialmente la materia prima, (combustibile, spazio, ram nel pc, numero di semi per mq…) che sia, ad un certo punto diventa improduttivo aumentarne l’utilizzo per aumentare i risultati (piuttosto bisogna cambiare aerodinamica, meccanica, rotazione delle coltivazioni).
E’ vero, noi siamo pecoroni, abbiamo bisogno di una legge che ci costringa a inquinare meno, che ci costringa ad usare la cintura di sicurezza, abbiamo bisogno di una legge che ci obblighi a non guidare ubriachi, altrimenti.. lo faremmo, anzi, lo facciamo lo stesso, no?. Abbiamo quindi bisogno di una legge che ci obblighi a SPRECARE meno?.. o forse.. ulteriore privazione delle libertà personali, che ci obblighi a risparmiare? Perché Risparmiare è si, un Must in questa società, in questa generazione, in questo momento.
Detto che pure senza sprechi e con notevoli risparmi, l’energia non è ancora sufficiente, allora tiriamo in ballo tutto.. carbone, petrolio, eolico (andate a vedere lo studio su KiteGen, centrale eolica superiore), fotovoltaico, sterco di vacca e nucleare.
Qui, parliamo di nucleare.
Qualcuno.. controbatte criticando il deturpamento ambientale che i parchi eolici e fotovoltaico danno. Io penso siano vaneggi psicotici. Io personalmente sono affascinato quando vedo i rotori altissimi che lentamente girano,maestosi. Tra l’altro, i campi sottostanti sono coltivati! Mentre per le centrali nucleari, si necessita di un diametro di 10Km di spazio vuoto. Attenzione:la stessa AREA vuota, se sfruttata con il fotovoltaico, produce UGUALE alla centrale nucleare!
Qui, parliamo di nucleare.

Situazione attuale delle Scorie Radioattive: A seguito della attività delle centrali nucleari italiane, dobbiamo sistemare 90′000 metri cubi di rifiuti radioattivi, a cui nel 2025 si aggiungeranno altre 235 tonnellate di ritorno dalla gita in Francia.
Il problema maggiore legato alle scorie nucleari riguarda l'elevato numero di anni necessari affinché si raggiunga un livello di radioattività non pericoloso. In relazione ai tempo di emivita, tale arco di tempo è stato calcolato e gli anni necessari risulterebbero 20 000 nel caso di rifiuti provenienti da processi di riciclo del combustibile esausto, mentre occorrerebbe un tempo 100 volte superiore nel caso di scorie non trattate, fino al caso estremo del Cesio 135 (135Cs) che impiega 2,3 milioni di anni per dimezzare la propria radioattività.
Un centro di raccolta di scorie radioattive, non solo ha la possibilità (più volte già verificatasi) di inquinare il sottosuolo, falde acquifere e quant’altro, ma di fatto inquina l’aria per via dei necessari fumi derivanti dal ricambio d’aria necessario alle piscine ed alle stanze di stoccaggio. Il centro di raccolta in Francia (vicino alle Alpi) da solo con questo effetto produce più radio-inquinamento che tutti gli altri in Europa. Nota Bene: ad Est della Francia. I venti soffiano da Ovest. I Francesi..
Non è questa la sezione di discussione, ma il fatto che noi compriamo la corrente elettrica dalla Francia, prodotta dal nucleare, moralmente non ci autorizza a dire che il nucleare è bene. Riporto la frase di un mio amico “anche se lo fanno tutti, il male resta male; anche se non lo fa nessuno, il bene resta bene.”
A seguito della attività delle centrali nucleari italiane, dobbiamo sistemare 90′000 metri cubi di rifiuti radioattivi, a cui nel 2025 si aggiungeranno altre 235 tonnellate di ritorno dalla gita in Francia.
N.B.:In molti paesi non è ancora stato stabilito chi debba coprire i costi di gestione delle aree di confinamento delle scorie nucleari.
Oggi questo materiale radioattivo è sparso in una serie di depositi e nelle centrali nucleari dismesse. In moltissimi casi non è in condizioni di sicurezza. Vi ricordate la rivolta di Scanzano Ionico nel 2003? Là - nelle ex miniere di sale - doveva nascere il deposito nazionale dei materiali radioattivi, ma le proteste bloccarono tutto. Sulla questione, Bersani ha rilasciato una dichiarazione che trovo molto saggia: “Quando si parla di nucleare è bene essere molto chiari. L’Italia non ha ancora dimostrato di essere in grado di gestire gli esiti della prima fase del nucleare, ed è proprio questo il suo immediato banco di prova, che possiamo dichiarare superato solo quando avremo smantellato gli impianti di ricerca e le centrali elettronucleari dismesse e quando sapremo dove sistemare in sicurezza i rifiuti radioattivi”.
Dal Tavoliere delle Puglie al Mantovano, sono 33 i siti “top secret” che potrebbero ospitare le scorie. “Top secret”, ovviamente, per il timore che i cittadini scendano in piazza contro il nuovo deposito.
Caso Italiano: Vivere a Saluggia, assai poco ridente cittadina della provincia di Vercelli.
A due chilometri dal centro abitato di poco più di duemila anime, in una serie di depositi realizzati in riva alla Dora Baltea, già oggi sono ospitati i combustibili esausti delle centrali - spente - di Trino Vercellese e di Caorso, oltre ad altri materiali la cui radioattività sarà un pericolo per un arco di tempo che varia fra i trecento e i tremila anni. Il Governo italiano conserva le barre di plutonio e uranio a bagno nell'acqua e in altri liquidi, al fine di favorire il raffreddamento del combustibile.
I depositi però si trovano a poche decine di metri da un'ansa della Dora, tra l'altro in un avvallamento della pianura coltivata in prevalenza a riso. Nel 2000 un alluvione portò l'acqua a pochi passi dalle scorie liquide. " Se il livello del fiume fosse salito ancora di pochi centimetri - disse il Nobel per la fisica Carlo Rubbia - avremmo inquinato la Dora, il Pò e l'Adriatico, con un disastro di proporzioni assai maggiori rispetto a Chernobyl".
Questa è oggi la maniera con la quale si gestisce il nucleare in Italia, con una filosofia rovesciata rispetto al passato. Fino a qualche anno fa il concetto di fondo era quello di proteggere i cittadini dai materiali radioattivi. Oggi lo Stato punta invece a tutelare le scorie nucleari - che alimentano un costosissimo business di trasporto e riciclo con la Gran Bretagna - dalle possibili interferenze delle popolazioni le quali domandano garanzie per la salute.
Ed è in questo scenario che i ministeri economici, usando la leva della presunta carenza di energia elettrica, mirano a riaprire in Italia quelle centrali che gli elettori nel 1987 dissero chiaramente di
non volere più.
Futuro Salt Lake City (già ricettiva di diverse ton. di scorie radioattive italiane nel passato), la capitale dello Utah, è in fermento. Non vogliono rifiuti radioattivi d'importazione Italiana, temono di diventare la pattumiera nucleare d'Europa. Già: quelli che vogliono il nucleare in Italia, dove pensano di costruire le centrali? E le pattumiere? Tutti vogliamo ed “malgrado tutto” accettiamo l’uso “necessario” dei Termovalorizzatori, ma nessuno lo vuole sotto casa, tanto che a furia di petizioni e blocchi, ne fermiamo le costruzioni o l’utilizzo, vogliamo (ci fanno Volere) il nucleare, ma nessuno vuole né la centrale, tantomeno centri di raccolta scorie sottocasa! Le fonti: l'intenzione della Energy Solution di smaltire i rifiuti italiani radioattivi negli Usa; gli articoli su Greenreport e su The Salt Lake Tribune.

Panoramica sui costi/benefici.
I costi del combustibile fissile potrebbero in futuro aumentare esponenzialmente, perché è impossibile stimare con precisione le riserve di uranio ancora estraibile, ma bisogna considerare che il necessario uranio-235 è molto raro, e che dove non è presente in quantità sufficienti la sua estrazione diventa ancora più decisamente antieconomica se non impossibile. Molti perciò stimano che le riserve basteranno ancora per pochi decenni, l'AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) calcola che i giacimenti di uranio attualmente conosciuti basteranno a soddisfare il fabbisogno fino al 2035 nel caso di una domanda media, e fino al 2026 nel caso di una domanda elevata come quella sostenuta dai fautori del nucleare. Leggete qui: anche l'uranio non è infinito....
utente anonimo

#6   08 Aprile 2008 - 13:32
 
-continuo -
Leggete qui: anche l'uranio non è infinito. Il prezzo dell'uranio è raddoppiato nei primi quattro mesi del 2007!
Queste argomentazioni sono state messe negli ultimi anni in dubbio dato che lo sviluppo (non realizzazione, bisogna capire bene le parole, parlano di “sviluppo”, ossia studio ancora teorico che necessita investimenti stimati a diversi miliardi di euro, investimenti che se destinati direttamente alla realizzazione di es. eolico o fotovoltaico darebbero risultati certi, superiori ed eco-sostenibili) di centrali nucleari di terza e quarta generazione aumenta l'efficienza e riduce i costi raddoppiando la vita utile delle centrali. Comunque, questo non inficia le obiezioni relative ai costi di costruzione e smantellamento delle centrali e soprattutto di confinamento delle scorie.
Si continua obiettando che vengono costruite anche centrali nucleari che utilizzano come materia prima non Uranio, ma Torio, molto più disponibile in natura. Ripeto: Comunque, questo non inficia le obiezioni relative ai costi di produzione, costruzione e smantellamento delle centrali e soprattutto di confinamento delle scorie.
D'altro canto, i costi di costruzione non sono facilmente prevedibili: considerando 75 impianti statunitensi completati, si è constatato che i costi di costruzione totali effettivi sono stati di 145 miliardi di dollari contro i 45 previsti; in India gli stanziamenti previsti inizialmente per gli ultimi dieci impianti sono aumentati del 300%. I costi dipendono strettamente dai tempi necessari, che da uno studio del Consiglio Mondiale dell'Energia (WEC) sugli impianti in costruzione nel mondo tra il 1995 e il 2000 sono risultati essere aumentati da 66 a 116 mesi. Questo si dovrebbe all'aumentata complessità degli impianti.
Il prezzo di un kW/h nucleare ammonta in definitiva a circa 6,1 centesimi di euro, secondo prudenti (sottostime..) stime del ministero dell'energia degli Stati Uniti (a favore del Nucleare), includendo anche una (sotto)stima dei costi di confinamento delle scorie: comunque si tratta di un prezzo molto superiore non solo a quello di un kW/h a carbone o a gas, ma anche di quelli eolico e da biomasse . Per valutare questo dato, è necessario un più generale confronto coi costi di tutte le altre fonti energetiche alternative, soprattutto nel medio lungo periodo.
Per molti, la dimostrazione finale e incontestabile della non economicità dell'elettricità da fissione nucleare è che da decenni nessuna azienda privata ha pensato di costruire una nuova centrale, se non dove sussistono ingenti sovvenzioni statali in seguito a una precisa scelta puramente politica (si veda il caso della Finlandia).
All’Istituto Internazionale per la Gestione delle Risorse Indigene si fa notare che la “civiltà” esiste da 10.000 anni e che, in quest’arco di tempo, 400 generazioni discendenti dai popoli tradizionali sono passate sulla terra, lasciandola praticamente intatta. In un periodo inferiore alla durata di una vita, l’uomo ha causato 10.000 anni di contaminazione.
Ironicamente, i nostri discendenti dovranno gestire questi siti avvelenati per un periodo lungo quanto la civiltà stessa. E le prossime 400 generazioni dovranno assumersi la responsabilità del disordine creato da tre generazioni di energia ‘a buon mercato’.

Fly Ferry: fferry@inwind.it
utente anonimo

#7   08 Aprile 2008 - 13:33
 
scusami se mi dilungo :

Effettuata dal Cnr, la mappa (e qui sta la natura provocatoria della notizia) è stata però commissionata da Fabio Roggiolani, consigliere regionale toscano dei Verdi, responsabile nazionale energia del "Sole che ride" e candidato alla Camera per la Sinistra Arcobaleno.

«Abbiamo fatto fare questo studio - afferma Roggiolani all’Ansa - dopo il ritorno al nucleare bipartisan, proposto da Guido Possa di Forza Italia e subito accettato dal ministro Pierluigi Bersani.

Nello studio del Cnr, i siti risultati idonei ad ospitare una centrale nucleare sono San Benedetto del Tronto, Trino (Vicenza), Fossano (Cuneo), Caorso (Piacenza), Monfalcone (Gorizia), Chioggia (Venezia), Ravenna, Scarlino (Grosseto), Latina, Garigliano (Caserta), Termoli (Campobasso), Mola (Bari), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento) e Oristano.
utente anonimo

#8   08 Aprile 2008 - 17:39
 
scuse (ovviamente accettate).
mi riprometto di leggere la tua ricerca.
intanto ti segnalo questo articolo.


http://www.movisol.org/znews090.htm

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categoria:nucleare, riscaldamento
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