Per comprendere la realtà, per ampliare i propri orizzonti morali.
Una nuova categoria del pensiero, che rende tutto chiaro ed accecante, come un flash improvviso.
categoria:cultura, etica, disegno indifferente
Per comprendere la realtà, per ampliare i propri orizzonti morali.
Una nuova categoria del pensiero, che rende tutto chiaro ed accecante, come un flash improvviso.
Invito i visitatori di questo blog alla lettura del romanzo filosofico commentato "disegno indifferente".
E' scaricabile gratuitamente a questo link:
www.geocities.com/leonardodeirossi/disegnoindifferente.pdf
saluti,
leonardo
non mi sembra che la violenza rappresenti uno specifico giovanile, è l'intera società ad essere violenta.
cio' che spinge a compiere azioni violente è la "volontà di incidere sulla realtà", indipendemente da disegno che ci si prefigge. per questo nel mio romanzo parlo di "disegno indifferente".
l'aumento di violenza gratuita deriva dal fatto che viviamo in una società priva di alcuno scopo, una società che coltiva ossessivamente l'idea di crescita senza pero' sapere dove vuole andare.
il messaggio è che "basta fare", basta produrre. senza alcun fine. produrre cosa? non importa.
viviamo nel culto del dinamismo, dell'affermazione, ma senza alcun concreto fine sociale.
perché, alla fine, i giovani non dovrebbero considerare normale incidere sulla realtà in questo modo?
non vivono forse nella nostra stessa società?
cosa gli abbiamo insegnato per pretendere un comportamento diverso?
(messaggio tratto dal più ampio dibattito sul forum feltrinelli)
un'azione puo' definirsi buona anche se è mossa solo dal desiderio di modificare la realtà?
e quali conseguenze puo' avere credere di compiere buone azioni quando in realtà il fine ultimo inconscio è ben diverso?
meditate, è importante.
leonardo