categoria:letteratura, lotta, il foglio, houellebecq, carla bruni
Il problema è che ora sento un devastante senso di solitudine. Credo, che su certe questioni non si dovrebbe mai essere sinceri, perché le belve sono ovunque e se ne puo’ finire sbranati in un istante. Ma la confessione di quel dato profondo, intimo, di assoluta, disperata desolazione che prova ogni essere umano in rapporto ai suoi simili e all’immensità del cosmo è, paradossalmente,l’unico modo in cui un individuo puo’ sinceramente iniziare sul serio a relazionarsi con gli altri.
Quindi, compagni di cammino, eccomi qui, per la prima volta, nudo, di fronte a voi. Disadorno, privo di ogni fronzolo politico, di ogni orpello per l’ego.
Abbiamo tutti alzato gli occhi al cielo, talvolta, e ci è apparso un cosmo smisurato.
Abbiamo guardato l’umanità, e la vista di questo formicaio ha confermato il nostro senso di inutilità.
Ora, io vi dico, che se riconosciamo il nostro essere soli, se comprendiamo lo stato di abbandono, la frustrazione di essere piccoli, instabili, inutili, insignificanti, se ci spogliamo di ogni menzogna e sputiamo questa cruda verità allora noi non siamo più uomini.
Siamo il cosmo stesso.