Apprendo che il silenzio del Papa sul Tibet nonè dovuto ad una svista, ma che è addebitabile alle difficoltà del Vaticano con la Cina.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2008-03-17_117177609.html
Come si puo' restare in silenzio di fronte all'annientamento di un popolo?
A quale etica si ispira l'azione del Papa?
Tra quanti anni chiederanno scusa per l'eccessiva prudenza?
La storia non insegna proprio niente...






