Apprendo con sconforto l'intenzione del Pd di candidare il Prof. Ichino nelle proprie liste, come capolista per la regione Lombardia.
Credo che l'intera sinistra italiana, e tutti gli uomini di buon senso dovrebbero rigettare con sdegno questa iniziativa.
Pur con tutto il rispetto per la persona, il Prof. Ichino è ben lontano dai valori della sinistra ed anche, a mio avviso, dai semplici valori moderati. Per le proprie idee, non troverebbe idonea collocazione neppure in un partito di centro.
A meno che non si ritenga condivisibile il superamento dell'art. 18, o l'idea di licenziare i dipendenti pubblici se non indicano un collega meno produttivo di loro stessi.
In pratica l'idea di Ichino era:
Si minaccia una persona di licenziamento perché ritenuta improduttiva, ma se indica una persona meno produttiva si licenzia quest'ultima. Il tutto applicato sistematicamente in ogni amministrazione pubblica.
Il tutto predicato dalle comode poltrone dell'università...
Cosa c'entra tutto questo con la sinistra?





